TFR 2026 | Calculation and When It's Paid
The severance pay (Trattamento di Fine Rapporto), commonly abbreviated to TFR, is one of the most important items in the Italian employment relationship. It is a sum set aside by the employer throughout the duration of the employment relationship and paid to the employee upon termination. Yet, despite its economic importance, many workers are unsure how the severance pay is calculated, where it is stored, and when it is paid.
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Che Cos’è il TFR e a Chi Spetta
Il TFR è una retribuzione differita, ovvero una parte della retribuzione che non viene erogata mese per mese ma accantonata nel tempo e liquidata alla fine del rapporto di lavoro. Spetta a tutti i lavoratori dipendenti, sia del settore privato che pubblico, indipendentemente dalla causa di cessazione del contratto: licenziamento, dimissioni, pensionamento o scadenza del contratto a tempo determinato.
Non spetta invece ai lavoratori autonomi, ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) o a chi lavora con partita IVA in regime forfettario, a meno che non sia previsto espressamente da un contratto specifico.
Come Si Calcola il TFR 2026
Il calcolo del TFR segue una formula precisa stabilita dalla legge (articolo 2120 del Codice Civile). La regola di base è la seguente:
TFR annuo = retribuzione annua utile ÷ 13,5
La retribuzione annua utile comprende tutte le voci retributive continuative, compresi i ratei di tredicesima e quattordicesima, ma esclude i rimborsi spese, le somme occasionali e i fringe benefit superiori alle soglie di esenzione fiscale.
Esempio di Calcolo
| Voce | Importo |
| RAL (inclusa tredicesima) | 30.000€ |
| Divisore legale | 13,5 |
| TFR annuo accantonato | 2.222€ |
| TFR mensile | ≈ 185€ |
Ogni anno, il TFR già accantonato viene rivalutato: si applica un tasso fisso dell’1,5% più il 75% dell’inflazione rilevata dall’ISTAT. Questo meccanismo garantisce che il TFR non perda valore nel tempo, anche in periodi di inflazione elevata.
Dove Viene Conservato il TFR: Azienda o INPS?
La destinazione del TFR dipende dalla dimensione dell’azienda e dalle scelte del lavoratore.
Aziende con Meno di 50 Dipendenti
Nelle imprese più piccole, il TFR rimane in azienda, che lo gestisce direttamente come un debito verso il dipendente. Questo significa che al momento della liquidazione il datore di lavoro dovrà disporre della liquidità necessaria per pagarlo.
Aziende con 50 o Più Dipendenti
Per le aziende con almeno 50 dipendenti, il TFR che non viene destinato a un fondo pensionistico viene obbligatoriamente versato al Fondo di Tesoreria INPS. In questo caso è l’INPS a custodire e rivalutare la somma, erogandola poi al momento della cessazione del rapporto su richiesta del datore di lavoro.
TFR Destinato a Fondi Pensione
Dal 2007, ogni lavoratore ha la possibilità di destinare il proprio TFR a un fondo pensionistico complementare. Se si sceglie questa opzione, le somme vengono versate periodicamente al fondo scelto e investite secondo le regole del fondo stesso. Questa scelta è irreversibile per il TFR futuro, ma consente di accumulare una pensione integrativa.
Quando Viene Pagato il TFR
Il TFR viene erogato al momento della cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dal motivo. I tempi di pagamento, però, possono variare significativamente.
Nella maggior parte dei casi, il pagamento avviene entro 30-45 giorni dalla cessazione del contratto, contestualmente all’ultimo stipendio o subito dopo. Tuttavia, alcuni CCNL prevedono termini più lunghi: nel pubblico impiego, ad esempio, i tempi possono essere anche di 6-24 mesi a seconda del tipo di cessazione (pensione, dimissioni o licenziamento).
In caso di ritardo nel pagamento, il lavoratore ha diritto a richiedere gli interessi legali sulle somme non corrisposte, a partire dalla data in cui avrebbe dovuto riceverle.
Anticipi sul TFR: Quando è Possibile Richiederlo
La legge prevede la possibilità di richiedere un anticipo sul TFR maturato, ma solo in presenza di specifiche condizioni:
- Il lavoratore deve avere almeno 8 anni di anzianità aziendale
- L’anticipo può essere richiesto una sola volta nel corso del rapporto di lavoro
- L’importo massimo anticipabile è il 70% del TFR maturato
- Le motivazioni ammesse sono: acquisto o ristrutturazione della prima casa, spese sanitarie straordinarie, congedi per formazione
Molti CCNL ampliano ulteriormente le possibilità di anticipo, prevedendo condizioni aggiuntive o motivazioni estese. È sempre utile verificare cosa prevede il proprio contratto collettivo.
Tassazione del TFR: Come Viene Tassato
Il TFR non viene tassato come un reddito ordinario. Segue una tassazione separata, più favorevole, che prende il nome di tassazione separata del reddito. L’aliquota applicata è calcolata sulla media delle aliquote IRPEF degli ultimi 5 anni, il che riduce in genere il carico fiscale rispetto all’aliquota marginale ordinaria.
Se il TFR viene anticipato in vita (sia per anticipo che per destinazione a fondi pensione), la tassazione avviene al momento dell’erogazione. Quando viene invece erogato alla fine del rapporto, l’Agenzia delle Entrate può effettuare un conguaglio fiscale successivo, entro 4 anni, con eventuale rimborso o integrazione.
TFR nel Pubblico Impiego: Le Differenze
Per i dipendenti pubblici il TFR ha una denominazione diversa: si chiama Trattamento di Fine Servizio (TFS) o Indennità di Buonuscita (IBU), a seconda del comparto. I criteri di calcolo sono differenti rispetto al settore privato, e anche i tempi di erogazione sono spesso più lunghi. Per i dipendenti assunti dal 2001 in poi, tuttavia, si applica il TFR ordinario anche nel pubblico.
Conclusione
Il TFR è una componente importante della retribuzione complessiva del lavoratore. Conoscere come si calcola, dove viene conservato e quando viene pagato permette di pianificare meglio le proprie finanze e di verificare che il proprio datore di lavoro stia operando correttamente. Per calcolare il proprio stipendio netto mensile e verificare le trattenute mensili, utilizza il calcolatore presente sul nostro sito.
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